Buonalbergo
sorge a 555 m s.l.m tra il monte Chiodo e il fiume Mescano in un’area
a forte vocazione storico paesistica. Nei pressi del tratturo Pescasseroli
– Candela che percorre il suo territorio a nord sorgeva la cittadina
sannita di Cluvia, mensionata da Tito Livio.
Del
periodo romano rimane traccia
di tre ponti: il ponte Latrone, sul torrente la Ferrara, al confine
con il territorio di Sant'Arcangelo; il ponte san Marco, sul torrente
Ruoffoli; e il ponte il Ponte delle Chianche. Queste strutture consentivano
alla via Traiana che da qui passava di proseguire agilmente il suo percorso.
Il centro abitato arroccatosi prima nei pressi del castello di monte
Chiodo e successivamente su un picco chiamato locus Alipergus a ridosso
di un torrente, come attestato da documenti risalenti al 1078, subisce
le controversie tra le varie dominazioni che si succedono, fino ad arrivare
al secolo XVI quando un decreto regio, sancisce la costruzione della
prima domus. Il centro storico ad oggi si presenta in buono stato di
conservazione.
Tra
i principali monumenti
ricordiamo: la chiesa di san Nicola; il palazzo Spinelli; il santuario
della Madonna della Macchia; la
taverna del tratturo in agro di Buonalbergo e l’area
di Monte Chiodo (806 m s.l.m.) dal quale si gode l'ampio
panorama della vallata e dei monti circostanti. Tra i prodotti tipici
ricordiamo: il miele e la salsiccia conservata nella sugna o nell'olio.