HOME
ititnerario
it 2
Colle S. Martino - M.no del Principe
comuni di Santa Croce del Sannio e Circello
km percorso:9,90 | dislivello:380 | riconoscibilità:buona | tempo di percorrenza:3h 30 | difficoltà:medio
     
it 1 | it2 | it3 | it4 | altimetria | galleria fotografica | legenda
Dopo la visita a Santa Croce prendiamo nuovamente a camminare sul tratturo. Ci accingiamo a percorrere un tratto contraddistinto dalla presenza frequente di borghi rurali abitati.
Siamo sempre in alta quota tra boschi e pascoli. Viaggiamo per un tratto lungo il confine con il Molise, territorio di Cercemaggiore (CB) in quella che è chiamata Piana d’Olmo. Una rapida deviazione a destra ci porta a scendere fino ad incontrare la strada che da Santa Croce del Sannio porta a Castelpagano che incrociamo per tre volte in rapida successione. Tra secondo e terzo transito riprendiamo a salire inerpicandoci lungo un cammino disseminato di rocce. Entriamo nella contrada Lupardi: a destra il gruppo di case e a sinistra un brano di muretti a secco e una fontana con abbeveratoio.
Superiamo il borgo e non appena incontriamo una strada asfaltata, giriamo subito a destra. L’incontro è segnalato da una delle tante croci in ferro disseminate lungo il tratturo. La zona si rivela molto abitata, infatti ci imbattiamo in un nuovo borghetto: contrada Pettunte; proseguiamo tallonati dalla linea telefonica posta al centro del tratturo. Puntiamo verso sud; passando attraverso case e capannoni entriamo in territorio di Circello. Una plancia ci mostra gli episodi salienti della veduta che ci si para davanti: il Massiccio del Matese, i paesi di Morcone, Sassinoro e altro ancora.

Un termine lapideo riporta sulle due facce gli stemmi feudali dei comuni verso i quali sono rivolte: per Circello due torri, verso Morcone un leone rampate, solo intuibile. Questo cippo rimarca l’angolo di deviazione del tratturo che si butta a capofitto verso valle (volgiamo a sinistra). Passato un piccolo boschetto attraversiamo contrada Cese Bassa. Il sentiero passa attraverso una strettoia chiamata un tempo cuntatur’ dove non rari furti di bestiame costringevano i conduttori a procedere con la conta dei capi. Guardando di fronte a noi ci si apre ben visibile il percorso che risale sulla collina opposta e Circello con in cima i resti del castello ducale del XV secolo.

Giunti a fondo valle, il ponte sul Tammarecchia ci segna la fine della seconda tappa. Qui un tempo era in funzione il mulino detto del Principe. Il manufatto è stato progressivamente rimaneggiato; conservava una cisterna interrata costruita in pietra e resa impermeabile da un particolare strato protettivo costituito da malta e lana di pecora sminuzzata finemente. Il tratturo prosegue seguendo la strada principale, ma un sentiero che aggira il mulino ci conduce dritti a Circello.
Buonalbergo
Circello
Morcone
Pesco Sannita
Reino
S. Giorgio la Molara
S. Marco dei Cavoti
S. Croce del Sannio