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M.no del Principe - torrente Reinello
comuni di Circello e Reino
km percorso:9,40 | dislivello:250| riconoscibilità:buona | tempo di percorrenza:3h 15 | difficoltà:medio
   
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Riprendiamo a marciare verso Sud risalendo lungo la collina denominata toppo Santo; seguendo la strada, incontriamo una fontana con abbeveratoio e dopo poco ci imbattiamo sulla strada che conduce a Circello. Andiamo verso destra camminando a bordo strada e non appena possibile ce ne distacchiamo per poter camminare più sicuramente sull’erba del tratturo; possiamo notare la presenza ormai nota delle linee telefoniche che proseguono nella nostra direzione. Al confine destro del suolo tratturale notiamo le abitazioni poste tutte lungo uno stesso fronte: le edificazioni sono state collocate proprio sulla linea di separazione tra suolo demaniale e possedimenti privati. Giungiamo al bivio che segnala la contrada Campanaro, giriamo anche noi seguendo l’indicazione; sul tratturo notiamo una croce in ferro con i simboli della crocifissione tra cespugli di ginestre; proseguiamo dritto.
Il tratturo è ben riconoscibile e verifichiamo che fa una leggera piega verso sinistra. Passiamo di fianco a una scuola abbandonata e ci imbattiamo nuovamente contro la strada per Circello con la quale abbiamo viaggiato quasi in parallelo; la abbandoniamo definitivamente imboccando una stradina perpendicolare in corrispondenza di un’edicola votiva; seguiamo le indicazioni per contrada Macchia. Avvistiamo a sinistra la morgia detta Pescolardo con croce sulla sommità e piccolo abitato alle pendici. Sempre accompagnati dalla linea telefonica viaggiamo leggermente in salita e facendo attenzione alla nostra destra possiamo scorgere tra l’erba incolta un abbeveratoio in lastre di pietra ormai semi diruto.Ancora avanti osserviamo a destra una casa-torre isolata.

Piegando verso sinistra al tratturo si affianca una moderna taverna dove poter approvvigionarsi. Ci troviamo nel sito un tempo abitato dai Liguri Bebiani.Ci concediamo una piccola divagazione dal cammino: prima di giungere alla taverna proseguendo sulla strada maestra notiamo una recinzione in ferro. Delimita gli scavi dell’antica Bebio, la capitale dei Liguri Bebiani. Nel 181 a.C. i consoli Marco Bebio Tamfilo e Publio Cornelio Cetego, una volta sconfitti i Liguri, decisero di operare una migrazione coatta: deportarono infatti circa quarantamila Liguri con famiglie al seguito ai quali vennero concesse terre e denari per dare principio alle nuove comunità. (vedi scheda - L'archeologia)

Torniamo sui nostri passi e avanzando ancora svoltiamo di circa 90 gradi verso destra: diritto davanti a noi in direzione tratturo notiamo il toppo denominato Streppara, a quota 582 m s.l.m.; se prestiamo attenzione, lungo questo tratto e a marcare l’angolo di svolta possiamo scorgere alcuni termini lapidei e la presenza acquitrinosa di una antica fonte detta di Tavernola.
Attraversata la sommità di Streppara con la sua croce in ferro conficcata nella roccia inizia la discesa - facendo attenzione all’attraversamento della strada che collega Reino a Colle Sannita - che si arresterà solo dove il tratturo lambisce l’abitato di Reino, proprio dove le greggi trovavano il punto più agevole per guadare il torrente Reinello. Discendendo, sul versante opposto possiamo osservare il cammino che ci attende; il percorso del tratturo è ben visibile - solcato al centro da un tracciato viario - con un colore superficiale che lo contraddistingue facilmente dai campi coltivati o semi abbandonati che si attestano lungo i fronti.
Ad attenderci a valle scopriamo un’area di sosta sulle due sponde del torrente tra loro collegate dal nuovo ponte in legno. Siamo giunti alla fine della terza tappa; dal punto in cui ci troviamo ora possiamo raggiungere facilmente il centro di Reino e fare provviste per l’ultimo itinerario, la più lunga di questo nostro viaggio.
Quest’area resta ancora ricca di testimonianze: appena più a valle, dove il corso del torrente crea un’ansa segnaliamo la presenza di due antichi mulini, mentre dal territorio di Reino era possibile, tramite un tratturello, raggiungere la città di Benevento.