Oggi
sappiamo, grazie ai ritrovamenti dei primi anni ’80, che sulla
sommità del Toppo Santa Barbara,
in una posizione dominante rispetto alla valle di confluenza fra il
Tammarecchia e il Tammaro, già dal IV sec a.c. sorgeva, protetto
da una cinta fortificata di mura megalitiche, un insediamento di età
sannitica. Il presidio aveva la funzione di una sorta di “osservatorio
di vigilanza” degli spostamenti sul Tratturo, principale “via
di accesso” al Sannio Pentro. Questo iniziale stanziamento costituì,
in seguito, la piattaforma per le successive stratificazioni che portarono,
nell’alto medioevo, allo sviluppo della primitiva contrada che
si estendeva arroccata intorno ad un castello la cui esistenza è
testimoniata da poche tracce nascoste da una fitta vegetazione.
Santa Barbara è quindi luogo storicamente rilevante per il
forte legame che detiene nella memoria collettiva della gente di San
Marco dei Cavoti, e per il ruolo strategico, militare
ed economico, che la stessa morfologia del territorio ha imposto soprattutto
nel rapporto con il Tratturo, via armentizia ma anche importante arteria
commerciale per l’Italia centro-meridionale.